Quali furono le cause? Le cause della Rivoluzione francese non furono un evento singolo, ma una "tempesta perfetta": il crollo finanziario dello Stato, i privilegi feudali ormai insopportabili per il popolo e una crisi agricola devastante, il tutto acceso dalla miccia delle nuove idee illuministe.
Pubblicato: 03/02/2026
Ultima modifica: 03/02/2026
Immaginate la Francia del 1789 non come una nazione unita, ma come una polveriera a cielo aperto. Da una parte c'è Versailles, un mondo dorato dove la corte danza ignara; dall'altra ci sono le campagne e i sobborghi di Parigi, dove il prezzo del pane è diventato un incubo.
Per capire perché il mondo è esploso in quel fatidico luglio, dobbiamo guardare nelle tasche dei francesi. Secondo gli storici, negli anni precedenti al 1789, i prezzi dei generi di prima necessità erano schizzati alle stelle (+66%), mentre i salari erano cresciuti a stento (+17%). Fate voi il calcolo: la gente lavorava, ma diventava ogni giorno più povera.
Mentre il popolo stringeva la cinghia, lo Stato non aveva più un soldo. Ministri come Necker e Calonne provarono a dire al Re la verità: "Sire, le casse sono vuote perché i ricchi non pagano". Ma ogni tentativo di riforma si schiantava contro il muro di gomma dei privilegiati.
Era un sistema bloccato, un vestito troppo stretto per una società che, grazie all'alfabetizzazione e ai philosophes, stava iniziando a capire di avere dei diritti.
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Questa tabella riassume i fattori scatenanti. È perfetta per creare il tuo Schema della Rivoluzione francese.
| Tipologia | La Causa Scatenante | Spiegazione Semplificata (Dati Storici) |
| ECONOMICA | Crisi e Carovita | Dopo decenni di crescita, l'economia frena. Un cattivo raccolto nel 1788 porta carestia. Il prezzo del frumento raddoppia. Chi vive di salario vede crollare il proprio potere d'acquisto. |
| FINANZIARIA | Il Buco di Bilancio | Le casse dello Stato erano vuote per le spese di guerra (aiuto agli USA) e gli sprechi di corte. Metà del budget serviva solo a pagare gli interessi sul debito. |
| SOCIALE | Reazione Feudale | I contadini possedevano il 30-40% della terra, ma erano schiacciati. Dovevano pagare tasse al Re, decime alla Chiesa e diritti feudali ai signori, che stavano ripristinando vecchi balzelli medievali. |
| POLITICA | Debolezza della Monarchia | Luigi XVI era indeciso. I ministri delle finanze (Turgot, Necker, Calonne) fallirono nel tassare clero e nobiltà a causa dell'opposizione dei Parlamenti e dei ceti privilegiati. |
| CULTURALE | L'Illuminismo | Le idee di uguaglianza circolavano nei salotti e nelle logge massoniche. L'alfabetizzazione era salita (50% degli uomini sapeva firmare), creando un'opinione pubblica critica verso l'assolutismo. |
Per capire la rabbia del 1789, immaginate una partita truccata dove tre giocatori devono decidere le regole, ma due si mettono sempre d'accordo contro il terzo.
Clero e Nobiltà (Primo e Secondo Stato): Possedevano circa il 30% delle terre, non pagavano la maggior parte delle tasse e volevano mantenere i privilegi onorifici e fiscali.
Terzo Stato: Tutti gli altri (98% della popolazione). Dai ricchi banchieri ai contadini poveri. Erano "Tutto" nella nazione, ma politicamente non contavano "Nulla" (come scrisse l'abate Sieyès nel suo celebre pamphlet).
Il trucco era nel voto per ordine: Clero e Nobiltà avevano un voto ciascuno (quindi 2 contro 1), battendo sempre il Terzo Stato. Quando il Terzo Stato chiese il voto per testa (ogni deputato vale uno) e il Re chiuse la sala delle riunioni, la partita saltò. I deputati si riunirono nella sala della Pallacorda giurando di non uscire senza aver dato alla Francia una Costituzione.
La Rivoluzione non è stata un blocco unico, ma un processo in evoluzione. Ecco le fasi chiave per il tuo schema cronologico.
L'obiettivo è riformare la monarchia, non abbatterla.
1789: Presa della Bastiglia (14 luglio) e "Grande Paura" nelle campagne. Abolizione del regime feudale e Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo.
1791: Prima Costituzione. Nasce una Monarchia Costituzionale a suffragio censitario (votano solo i cittadini che pagano tasse).
Evento chiave: La fuga del Re a Varennes rompe la fiducia col popolo.
La svolta radicale. La piazza comanda, la ghigliottina lavora.
1792: Cade la monarchia (assalto alle Tuileries). Viene proclamata la Repubblica.
1793: Luigi XVI viene ghigliottinato. Nasce il Comitato di Salute Pubblica guidato da Robespierre. È il momento del "Terrore" per difendere la Rivoluzione dai nemici interni ed esterni. Viene approvato il calmiere dei prezzi (maximum).
1794: Il rigore diventa insostenibile. Robespierre viene arrestato e giustiziato (colpo di stato di Termidoro).
Il ritorno all'ordine borghese e l'ascesa dell'esercito.
1795: Nuova Costituzione (Anno III). Il potere va al Direttorio (5 membri). Si torna al voto censitario.
1796-1799: La Francia esporta la rivoluzione con le guerre. Emerge il genio militare di Napoleone Bonaparte (Campagna d'Italia).
Fine: Il colpo di stato del 18 Brumaio (1799) di Napoleone chiude la Rivoluzione e apre l'età napoleonica.
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La Rivoluzione Francese non fu solo sangue e ghigliottina. Fu il momento in cui i "sudditi" divennero "cittadini". Le cause economiche furono la scintilla, ma il combustibile fu la volontà di essere trattati con dignità. Un'eredità che, tra luci e ombre, è arrivata fino a noi.
Studente di Storia
Ciao, sono Matteo Galavotti. Frequento il secondo anno di Storia presso l'Università di Bologna e ho fondato StudiaStoria.it per unire la mia formazione accademica alla passione per il web development. Programmo personalmente questo sito e ne curo i contenuti, trasformando il mio percorso di studi in articoli di divulgazione accessibili a tutti, con un occhio attento al rigore delle fonti e uno alle moderne tecnologie digitali.
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