Huldrych Zwingli non fu un monaco tormentato come Lutero, ma un umanista che trasformò Zurigo nel laboratorio della Riforma Svizzera. Più razionale e radicale del collega tedesco, abolì la messa, le immagini e i digiuni, cercando di fondere fede e ragione politica. La sua avventura finì tragicamente sul campo di battaglia di Kappel nel 1531.
Pubblicato: 28/01/2026
Ultima modifica: 02/02/2026
Non siamo in una biblioteca polverosa. Siamo nel fango, a Kappel, a pochi chilometri da Zurigo. L'aria è gelida, tipica dell'autunno alpino, ma odora di sangue e polvere da sparo. In mezzo alla mischia, tra picche e alabarde, c'è un uomo di 47 anni. Indossa l'armatura, ma sotto porta la tonaca. Non sta pregando in un chiostro sicuro; sta combattendo in prima linea.
Quell'uomo è Huldrych Zwingli. Il padre della Riforma svizzera. Il rivale di Lutero. L'uomo che aveva promesso di liberare Zurigo dall'idolatria muore quel pomeriggio, trafitto dai soldati dei cantoni cattolici. Il suo corpo verrà riconosciuto, squartato e bruciato come quello di un eretico, le ceneri disperse al vento perché non ne resti reliquia.
Ma come ci era finito il prete più colto della Svizzera a morire con una spada in mano? Per capirlo, dobbiamo dimenticare l'immagine del mistico medievale e guardare in faccia una realtà nuova: l'Umanesimo armato.
Questo evento non è isolato, ma fa parte di una rivoluzione che ha cambiato l'Europa.
Per capire come tutto è collegato (dalle 95 Tesi alle guerre di religione), leggi il nostro riassunto generale:
Riforma Protestante: Riassunto, Cause e Conseguenze
Ricevi le notifiche in tempo reale e partecipa alle discussioni nel nostro gruppo dedicato su Telegram.
💬 Unisciti al Canale →Se Martin Lutero era un vulcano di angoscia medievale, terrorizzato dal diavolo e dal giudizio divino (ne abbiamo parlato a proposito delle 95 Tesi e le indulgenze), Zwingli era un uomo del Rinascimento.
Nato nel 1484 (pochi mesi dopo Lutero), Zwingli non aveva passato la giovinezza a flagellarsi in cella. Aveva studiato a Vienna e Basilea, leggeva i classici, ammirava Erasmo da Rotterdam. Era un cappellano militare che aveva visto i giovani svizzeri morire come mercenari nelle guerre d'Italia (era presente alla battaglia di Marignano nel 1515).
Quando arriva a Zurigo nel 1519 come prete del Grossmünster, non cerca solo la salvezza dell'anima. Cerca la sanità della Res Publica. Per lui, la Chiesa corrotta non è solo un peccato contro Dio, è un danno per la società.
Mentre la Dieta di Worms metteva Lutero contro l'Imperatore in uno scontro titanico, a Zurigo la rivoluzione iniziava in modo molto più... pratico.
Quaresima del 1522. A casa dell'editore Froschauer si tiene una cena. Si servono salsicce. È venerdì, è Quaresima, è proibito. Zwingli è lì. Non mangia, ma non ferma i commensali. Anzi, li difende. Il suo ragionamento è una lama di rasoio: "Nella Bibbia il digiuno non è comandato. Se non è nelle Scritture, la Chiesa non può imporlo come legge divina. La coscienza è libera."
Non è la ribellione viscerale di Lutero sulla Giustificazione per sola fede. È un'applicazione fredda, logica, giuridica del principio Sola Scriptura. È l'inizio della "variante svizzera": razionale, sobria, inesorabile.
Tra il 1523 e il 1525, Zwingli convince il Consiglio cittadino di Zurigo (il governo locale) a smantellare pezzo per pezzo il cattolicesimo. Ma attenzione: non lo fa con le fiamme dell'apocalisse, lo fa con i decreti municipali.
Entrate in una chiesa di Zurigo nel 1524. Sentirete il rumore dei martelli. Statue, affreschi, vetrate colorate, reliquie: tutto via. Per Zwingli, se Dio è Spirito, ogni immagine materiale è idolatria. Le chiese diventano aule nude, fatte per ascoltare la Parola, non per guardare "pupazzi".
Qui avviene lo strappo teologico più forte. Per i cattolici, nell'Eucarestia il pane diventa corpo di Cristo. Per Lutero, Cristo è presente nel pane come il fuoco nel ferro rovente. Per Zwingli? No. Zwingli usa la logica umanistica. Quando Gesù disse "Questo è il mio corpo", intendeva "Questo significa il mio corpo". Come quando indico una mappa e dico "Questa è l'Italia". Non è l'Italia fisica, la rappresenta. La Cena del Signore diventa una semplice commemorazione. Niente miracoli sull'altare. Solo ricordo.
A differenza dello Scisma Anglicano dove il Re comanda la Chiesa, a Zurigo Chiesa e Stato coincidono, ma in una Repubblica. Il Consiglio cittadino sorveglia la moralità. È il "Profeta" (Zwingli) che guida il "Magistrato".
Non pensate che i riformatori andassero tutti d'accordo. Tutt'altro. Nel 1529, a Marburgo, si tentò di unire le forze. Lutero e Zwingli si sedettero allo stesso tavolo.
Fu un disastro. Lutero, testardo, scrisse col gesso sul tavolo di velluto: "Hoc est corpus meum" (Questo è il mio corpo). Non voleva sentire ragioni metaforiche. Per il tedesco, Zwingli era un fanatico razionalista ("Avete un altro spirito", gli disse). L'accordo saltò. Il protestantesimo si era appena spaccato in due tronconi che non si sarebbero più risaldati. (Vedi la Tabella differenze Lutero-Calvino-Zwingli).
|
Tema |
Lutero (Germania) |
Zwingli (Zurigo) |
Chiesa Cattolica |
|---|---|---|---|
|
Eucarestia |
Consustanziazione (Presenza reale) |
Simbolismo (Solo ricordo) |
Transustanziazione (Miracolo fisico) |
|
Atteggiamento |
Mistico, tormentato |
Umanista, razionale |
Dogmatico, gerarchico |
|
Immagini Sacre |
Tollerate se non adorate |
Abolite totalmente (Idolatria) |
Venerate (Bibbia dei poveri) |
|
Stato-Chiesa |
Chiesa protetta dai Principi |
Fusione Repubblica-Chiesa |
Chiesa sopra lo Stato |
|
Digiuno |
Utile ma non obbligatorio |
Libera scelta (Affare salsicce) |
Obbligatorio (Precetto) |
Zwingli non si accontentava di Zurigo. Voleva tutta la Svizzera. Ma i cantoni della foresta (i cantoni "primitivi" come Uri, Schwyz, Unterwalden) rimasero fedelmente cattolici. Zwingli fece un errore fatale: usò l'economia come arma. Convinse Zurigo a imporre un embargo di grano e sale contro i cantoni cattolici.
Non si affama la gente di montagna impunemente. Nell'ottobre 1531, i cattolici scesero a valle, affamati e furiosi. Zurigo fu colta di sorpresa. Zwingli, fedele alla sua idea che il pastore deve difendere il gregge anche fisicamente, prese l'alabarda. A Kappel fu un massacro. La "razionalità" zurighese fu travolta dalla furia dei montanari.
Zwingli fu trovato ferito sotto un pero. Si rifiutò di confessarsi e invocare la Vergine. Fu finito lì, sul posto.
La morte di Zwingli sembrò la fine di tutto. Ma non fu così. Il suo successore, Heinrich Bullinger, raccolse i cocci e, anni dopo, trovò un accordo con un altro riformatore, un francese che aveva preso le idee di Zwingli e le aveva rese un sistema globale: Giovanni Calvino (approfondisci qui su Calvino e la Predestinazione).
Senza Zwingli, non avremmo avuto il Calvinismo come lo conosciamo. Il "modello svizzero", austero, privo di immagini, concentrato sull'etica del lavoro e sulla responsabilità civile, è nato in quella cena a base di salsicce e in quella battaglia nel fango. Zwingli ci ha insegnato che la Riforma non fu solo una questione di frati e indulgenze, ma un tentativo radicale di ripensare la società usando la ragione umana illuminata dalla Bibbia. Anche a costo della vita.
Studente di Storia
Ciao, sono Matteo Galavotti. Frequento il secondo anno di Storia presso l'Università di Bologna e ho fondato StudiaStoria.it per unire la mia formazione accademica alla passione per il web development. Programmo personalmente questo sito e ne curo i contenuti, trasformando il mio percorso di studi in articoli di divulgazione accessibili a tutti, con un occhio attento al rigore delle fonti e uno alle moderne tecnologie digitali.
Leggi tutti gli Articoli di Matteo GalavottiRicevi i nuovi articoli appena escono e spunti extra per il tuo ripasso.
Vai al CanaleCome sei arrivato qui oggi?
Ci daresti un dettaglio in più?
(es. "link su Classroom" o "vorrei un articolo su...")