Rivolta di Münster e Anabattisti: Riassunto della Riforma Radicale

Nel 1534, la città tedesca di Münster fu teatro di uno degli esperimenti sociali più estremi della storia. Gli Anabattisti, convinti dell'imminente fine del mondo, instaurarono una teocrazia basata sulla comunione dei beni e la poligamia. Finì in un bagno di sangue che lasciò tre gabbie appese a un campanile, dove restano ancora oggi.

Pubblicato: 28/01/2026

Ultima modifica: 02/02/2026

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Introduzione

Non guardate i libri di teologia. Guardate il cielo. Se alzate la testa verso la torre della chiesa di San Lamberto, a Münster, vedrete tre gabbie di ferro arrugginito che pendono nel vuoto. Sono lì da quasi cinquecento anni.

Non sono decorazioni gotiche. Sono un avvertimento.

Dentro quelle gabbie, per decenni, hanno ballato al vento le ossa di tre uomini. Erano un sarto, un commerciante e un predicatore. Per sedici mesi, tra il 1534 e il 1535, questi uomini avevano convinto una città intera di essere la Nuova Gerusalemme, avevano abolito la proprietà privata, instaurato la poligamia e sfidato l'intero Sacro Romano Impero. Questa è la storia di come la Riforma Protestante, partita per liberare le coscienze, partorì, per un breve, terribile momento, una follia collettiva senza precedenti.

Questo evento non è isolato, ma fa parte di una rivoluzione che ha cambiato l'Europa.
Per capire come tutto è collegato (dalle 95 Tesi alle guerre di religione), leggi il nostro riassunto generale:
Riforma Protestante: Riassunto, Cause e Conseguenze

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Le origini degli Anabattisti: la Riforma Radicale contro Lutero

Per capire come si arrivi alla follia, dobbiamo fare un passo indietro. Siamo negli anni '20 del Cinquecento. Martin Lutero ha scardinato la porta della Chiesa Cattolica con le sue 95 Tesi contro le indulgenze. Ma Lutero, in fondo, è un conservatore. Vuole riformare la dottrina, non rivoltare la società come un calzino. Crede nell'ordine, nei Principi, nell'autorità.

Ma c'è chi lo prende troppo sul serio. Se "sola Scriptura" è la legge, allora perché obbedire al Papa? E perché obbedire ai Principi? E soprattutto, dove sta scritto che bisogna battezzare i neonati?

A Zurigo, sotto il naso di Zwingli, nasce un gruppo di "radicali". Leggono il Vangelo e dicono: Gesù si è battezzato da adulto. Un neonato non ha coscienza, non ha fede. Il battesimo dei bambini è nullo. Bisogna ribattezzarsi.

Li chiamano Anabattisti (i "ribattezzatori"). E fanno paura a tutti. Fanno paura perché se il battesimo civile non vale, allora non vale nemmeno il giuramento di fedeltà allo Stato. Non si impugnano armi, non si riconoscono tribunali. È l'anarchia mistica. Cattolici e Luterani, che di solito si scannano volentieri, su questo sono d'accordo: gli anabattisti vanno sterminati. L'acqua è il loro elemento? E allora che muoiano affogati. La "terza immersione" diventa la condanna a morte standard per questi pacifici sovversivi.

La presa di Münster (1534) e l'ascesa di Jan Matthys

Mentre l'Europa guarda altrove, distratta dallo Scisma Anglicano di Enrico VIII o dalle guerre tra Carlo V e Francesco I, nel nord-ovest della Germania succede l'impensabile.

Münster è una città ricca, vescovile, ma piena di tensioni sociali. La borghesia odia il clero, gli artigiani odiano i patrizi. È una polveriera che aspetta solo una scintilla. La scintilla arriva dall'Olanda. Si chiama Jan Matthys.

Non è un teologo raffinato come Calvino. È un fornaio di Haarlem, alto, carismatico, con gli occhi spiritati di chi parla con Dio ogni mattina. Matthys predica che la fine del mondo è questione di giorni. Non c'è più tempo per il pacifismo. Bisogna prendere la spada e preparare la terra per il ritorno di Cristo.

A febbraio del 1534, gli anabattisti vincono le elezioni cittadine. Non è un colpo di stato, è una valanga democratica. Matthys entra in città, e Münster impazzisce. Cattolici e luterani moderati vengono cacciati nella neve. Chi resta deve ribattezzarsi o morire. Migliaia di disperati, contadini reduci dalla fallita Guerra dei Contadini, accorrono in città come falene verso la luce.

Münster non è più una città tedesca. È la Nuova Gerusalemme.

Il regime di Münster: comunione dei beni e vita sotto assedio

Il Principe Vescovo, Francesco di Waldeck, non la prende bene. Raduna un esercito di mercenari e mette la città sotto assedio. Ma dentro le mura, l'atmosfera è elettrica. Matthys confisca l'oro e l'argento. "Tutto è di tutti", tuona. Il denaro viene abolito. Le porte delle case devono restare aperte giorno e notte. Chi possiede qualcosa di privato è un nemico di Dio.

Poi, il colpo di scena. Matthys, convinto di essere il nuovo Gedeone, esce dalle mura con dodici uomini per disperdere l'esercito del Vescovo con la sola forza della fede. I mercenari lo fanno a pezzi. Letteralmente. La sua testa viene infilzata su una picca e mostrata agli abitanti atterriti.

È la fine? No. È l'inizio del vero delirio. Prende il potere il suo discepolo, Giovanni di Leida (Jan van Leiden). Ha 25 anni. È un sarto, un attore fallito, un genio della manipolazione.

Il Re Giovanni di Leida e la poligamia forzata

Giovanni non vuole essere un profeta. Vuole essere un Re. Si proclama "Re del Mondo negli ultimi giorni". Mentre la città muore di fame, lui organizza banchetti sfarzosi in piazza per tenere alto il morale. Ma il problema vero è demografico: in città ci sono troppe donne. Gli uomini sono fuggiti o morti in battaglia.

La soluzione di Giovanni? La poligamia forzata. Riesumando oscuri passi del Vecchio Testamento, decreta che ogni uomo deve avere più mogli. Le donne che rifiutano di sposarsi vengono considerate "ribelli all'ordine divino". È una guerra civile sessuale. Alcune donne scelgono il suicidio piuttosto che sottomettersi. Altre vengono giustiziate in piazza dallo stesso Re Giovanni, che decapita personalmente una delle sue mogli perché aveva osato criticarlo. Lui, il Re Messia, arriverà ad avere 16 mogli.

Differenze tra Anabattisti, Luterani e Calvinisti (Tabella)

Per capire l'abisso che separa Münster dal resto della Riforma, guardate questo schema.

Tema

Martin Lutero / Calvino

Anabattisti di Münster

Battesimo

Ai neonati (toglie il peccato originale)

Solo adulti consapevoli

Stato e Politica

Obbedienza all'autorità civile (Date a Cesare...)

Teocrazia totale: Dio è l'unico Re

Proprietà

Privata e legittima

Abolita: comunismo dei beni

Matrimonio

Monogamico e sacro

Poligamia obbligatoria

Uso della forza

Difensivo o statale (Guerra Giusta)

Offensivo per preparare l'Apocalisse

(Per un confronto più ampio sulle dottrine classiche, vedi le Differenze tra Lutero, Calvino e Zwingli).

La caduta di Münster (1535): il massacro e l'esecuzione

L'assedio dura un anno e mezzo. Un tempo infinito. Dentro si mangiano i cani, poi i topi, poi il cuoio bollito delle scarpe, e infine i cadaveri. Giovanni di Leida promette che Dio trasformerà i sassi in pane. Ma i sassi restano sassi.

La fine non arriva per mano divina, ma per un tradimento molto umano. Due cittadini scappano e indicano al Vescovo un punto debole nelle mura. Nella notte del 24 giugno 1535, i mercenari entrano. È una macelleria. I vicoli di Münster si riempiono di cadaveri. Le donne, le "regine" della poligamia, vengono sterminate. Ma il Vescovo vuole i capi vivi.

Giovanni di Leida, Knipperdolling (il sindaco fantoccio) e Krechting vengono catturati. Quello che segue non è un processo, è una vendetta liturgica. Per mesi vengono portati in tour per la Germania come bestie da fiera, esibiti ai principi come mostri. Poi, il ritorno a Münster per lo spettacolo finale.

Il 22 gennaio 1536, nella piazza principale, vengono legati a un palo. I boia non usano la scure. Usano pinze di ferro incandescenti. Per un'ora intera, strappano le carni ai tre uomini ancora vivi. L'odore di carne bruciata riempie la piazza dove poco prima si celebravano le nozze mistiche. Solo alla fine, un colpo di pugnale al cuore chiude la sofferenza.

Le gabbie della chiesa di San Lamberto: storia e significato oggi

I corpi maciullati furono messi in tre gabbie di ferro e appesi alla torre di San Lamberto. Dovevano essere un monito eterno: "Ecco cosa succede a chi sfida l'ordine costituito, sia esso del Papa o di Lutero".

Le ossa sono rimaste lì per secoli, sbiancate dal sole e rosicchiate dagli uccelli, finché non si sono polverizzate. Ma le gabbie sono rimaste. Durante la Seconda Guerra Mondiale, una bomba ha colpito la chiesa, ma le gabbie sono sopravvissute. Sono state restaurate e rimesse al loro posto.

Oggi, Münster è una tranquilla città universitaria. Ma se passate sotto quella torre, sentite un brivido. Quelle sbarre vuote ci ricordano quanto sottile sia la linea tra la ricerca della purezza spirituale e l'abisso del fanatismo.

Gli anabattisti non sono scomparsi con quel massacro. I sopravvissuti, guidati da Menno Simons, ripudiarono per sempre la violenza, diventando i Mennoniti e gli Amish. Gente pacifica, che coltiva la terra e rifiuta la modernità. Ironicamente, i discendenti ideologici dei guerrieri apocalittici di Münster sono oggi i pacifisti più radicali del mondo.

Ma lassù, a 70 metri d'altezza, il ferro arrugginito continua a raccontare l'altra storia. Quella del giorno in cui l'Apocalisse scese in terra, e aveva il volto di un sarto.


Autore

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Matteo Galavotti

Studente di Storia

Ciao, sono Matteo Galavotti. Frequento il secondo anno di Storia presso l'Università di Bologna e ho fondato StudiaStoria.it per unire la mia formazione accademica alla passione per il web development. Programmo personalmente questo sito e ne curo i contenuti, trasformando il mio percorso di studi in articoli di divulgazione accessibili a tutti, con un occhio attento al rigore delle fonti e uno alle moderne tecnologie digitali.

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