John Knox non fu solo un teologo, ma il padre del Presbiterianesimo e l'uomo che portò la Riforma radicale in Scozia. Discepolo di Calvino, sfidò apertamente la regina cattolica Mary Stuart, trasformando la struttura della chiesa da gerarchica a "democratica" (basata sugli anziani). La sua eredità ha plasmato non solo la religione scozzese, ma la democrazia moderna.
Pubblicato: 01/02/2026
Ultima modifica: 02/02/2026
Edimburgo, 1561. Palazzo di Holyrood. Fuori piove, una di quelle piogge scozzesi che ti entrano nelle ossa. Dentro, l'atmosfera è gelida per motivi ben diversi. Da una parte c'è Mary Stuart, regina di Scozia. Ha 19 anni, è bellissima, educata alla raffinata corte di Francia, abituata a essere obbedita con un cenno del capo. È cattolica, convinta che il suo potere derivi direttamente da Dio.
Dall'altra parte c'è un uomo sulla cinquantina, con una barba lunga e ispida che sembra un cespuglio di rovi. Si chiama John Knox. Non è un nobile, non è un vescovo. È un predicatore che ha passato 19 mesi incatenato ai remi di una galera francese come schiavo.
La regina è furiosa. Questo piccolo uomo ha scritto un libro intitolato Il primo squillo di tromba contro il mostruoso governo delle donne. Gli chiede, con voce tremante di rabbia e lacrime: «Chi siete voi in questo regno per opporvi alla vostra sovrana?». La risposta di Knox è una pietra miliare della storia moderna. Non abbassa lo sguardo. Dice: «Un suddito nato nello stesso, Madame».
In quella frase c'è tutto. Non serve essere un vescovo o un duca per avere voce in capitolo. Basta essere un membro della comunità. È l'inizio di una rivoluzione non solo religiosa, ma politica. Ma per capire come siamo arrivati a questo scontro titanico, dobbiamo fare un passo indietro.
Questo evento non è isolato, ma fa parte di una rivoluzione che ha cambiato l'Europa.
Per capire come tutto è collegato (dalle 95 Tesi alle guerre di religione), leggi il nostro riassunto generale:
Riforma Protestante: Riassunto, Cause e Conseguenze
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💬 Unisciti al Canale →John Knox non nasce rivoluzionario. Era un prete cattolico, un notaio. Ma la Scozia del primo Cinquecento è una polveriera. La corruzione del clero è dilagante e le idee che arrivano dal continente iniziano a circolare sottobanco. Dopo aver assistito al martirio del suo mentore, George Wishart (bruciato sul rogo), Knox si radicalizza.
La sua vita è un romanzo d'avventura. Viene catturato dai francesi assediando il castello di St. Andrews e finisce, come detto, a remare sulle galere. Immaginatevi la scena: mesi di frustate, fame, malattie. È lì che il suo carattere si forgia nel ferro. Quando viene liberato, passa per l'Inghilterra, dove assiste ai tentativi di riforma legati allo Scisma Anglicano e all'Atto di Supremazia, ma trova la sua vera casa spirituale solo quando scappa a Ginevra.
A Ginevra, Knox incontra l'uomo che cambierà la sua vita: Giovanni Calvino. Se le 95 Tesi di Lutero avevano aperto la diga, Calvino aveva costruito i canali per dirigere l'acqua. Ginevra era, nelle parole di Knox, "la più perfetta scuola di Cristo che sia mai esistita sulla terra dai tempi degli apostoli".
Qui Knox impara due concetti fondamentali che porterà in Scozia:
La Sovranità di Dio: Tutto è predeterminato. Come spiega la dottrina di Calvino sulla predestinazione, non sono le opere o le indulgenze a salvarti, né tantomeno il Papa.
Il diritto di resistenza: Se un sovrano è un idolatra (e per Knox, un cattolico che va a Messa è un idolatra), il popolo ha il dovere, non solo il diritto, di disobbedire.
È una miscela esplosiva. Mentre in Germania la Guerra dei contadini era stata repressa nel sangue con la benedizione di Lutero (che stava sempre dalla parte dei Principi), Knox torna in Scozia nel 1559 con l'intenzione di rovesciare il tavolo.
Quando Knox torna, la Scozia è nel caos. La reggente Maria di Guisa (madre di Mary Stuart) sta morendo e i nobili scozzesi sono stanchi dell'influenza francese. Knox infiamma le folle. La sua predicazione non è sottile: distrugge le immagini sacre, definisce la Messa "abominevole idolatria".
Ma la vera rivoluzione di Knox non è distruttiva, è costruttiva. Fonda la Kirk (la Chiesa di Scozia) su un modello radicalmente nuovo. Dimenticate la struttura piramidale di Roma (Papa -> Vescovi -> Preti -> Popolo). Dimenticate anche il compromesso inglese dove il Re sostituisce il Papa.
Knox, ispirandosi a Calvino, propone il sistema presbiteriano. La parola deriva dal greco presbyteros, che significa "anziano".
La base: Ogni singola chiesa locale è guidata non da un prete mandato dall'alto, ma da un consiglio di anziani (laici) e dal ministro, eletti dalla congregazione.
Il vertice: Non c'è un Papa o un Vescovo. Le chiese locali mandano rappresentanti ai "Presbiteri" (assemblee regionali), che a loro volta mandano rappresentanti all'Assemblea Generale.
È una struttura "dal basso". In un'epoca in cui i Re governavano per diritto divino, dire che l'autorità spirituale risiede in un'assemblea di eletti era un'eresia politica. Era democrazia ante litteram.
Per capire quanto fosse radicale la posizione di Knox rispetto ai suoi contemporanei, guardiamo questa tabella.
|
Caratteristica |
Cattolicesimo |
Anglicanesimo |
Presbiterianesimo (Knox/Calvino) |
|---|---|---|---|
|
Capo della Chiesa |
Il Papa (Vicario di Cristo) |
Il Re/Regina d'Inghilterra |
Gesù Cristo (Nessun capo terreno) |
|
Struttura |
Gerarchica (Vescovi) |
Episcopale (Vescovi nominati dal Re) |
Presbiteriana (Governo degli Anziani eletti) |
|
Salvezza |
Fede + Opere + Sacramenti |
Fede (con sfumature) |
Giustificazione per sola fede e Predestinazione |
|
Eucarestia |
Transustanziazione (Corpo reale) |
Presenza spirituale/reale (varia) |
Commemorazione spirituale (Vedi Differenze Lutero Calvino Zwingli) |
|
Rapporto Stato-Chiesa |
Chiesa sopra lo Stato |
Stato controlla la Chiesa |
Chiesa indipendente (e guida morale dello Stato) |
Torniamo a Mary Stuart. Quando sbarca in Scozia nel 1561, trova un paese che ha legalmente abolito la Messa. Lei, regina cattolica, si fa celebrare la Messa privata a palazzo. Per Knox, questo è intollerabile. Dal pulpito della Cattedrale di St. Giles, a pochi passi dal palazzo reale, Knox tuona ogni domenica. Si diceva che la sua voce, da sola, "mettesse più coraggio in noi di cinquecento trombe che ci suonassero nelle orecchie".
Mary cerca di affascinarlo, poi di intimidirlo, poi di processarlo per tradimento. Ma Knox è inamovibile. Non è misoginia fine a se stessa (anche se il titolo del suo libro non aiuta), è teologia politica. Se la regina viola la legge di Dio, i sudditi non devono obbedirle. È una lotta di logoramento. Mary Stuart, politicamente isolata e coinvolta in scandali matrimoniali (l'omicidio del marito Lord Darnley e il matrimonio con il sospettato assassino Bothwell), alla fine perde il sostegno dei nobili.
Knox vince non con le armi, ma con la parola. Nel 1567, Mary è costretta ad abdicare in favore del figlio neonato, Giacomo VI. E indovinate chi predica alla cerimonia di incoronazione del bambino? John Knox. Il bambino verrà educato come un rigoroso protestante. La Scozia è ormai terra della Riforma.
John Knox muore nel 1572. Sulla sua tomba (oggi, ironia della sorte, sotto un parcheggio dietro St. Giles) il Reggente di Scozia disse: "Qui giace uno che non ha mai temuto la carne di nessun uomo".
Perché è importante oggi?
L'istruzione universale: Knox voleva una scuola in ogni parrocchia, pagata dalla Chiesa, affinché tutti potessero leggere la Bibbia. Questo rese la Scozia una delle nazioni più alfabetizzate d'Europa.
La democrazia: Il modello dei presbiteri (anziani eletti) abituò gli scozzesi all'autogoverno e al dibattito. Quando molti di loro emigrarono in America (i cosiddetti Scotch-Irish), portarono con sé questa idea. Non è un caso che molti Padri Fondatori degli USA fossero di origine presbiteriana.
La resistenza alla tirannia: L'idea che un leader debba rispondere a Dio e al popolo, e non possa fare ciò che vuole, è un concetto che Knox ha martellato nella coscienza occidentale, ben più di quanto avessero osato fare figure come Zwingli a Zurigo o gli sfortunati protagonisti della Rivolta di Münster.
Knox prese la teologia di Calvino e le diede una voce anglosassone, trasformando una piccola nazione ai margini d'Europa in un laboratorio politico e religioso che avrebbe influenzato il mondo intero.
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